l progetto si concentra sulla gelsibachicoltura in quanto patrimonio culturale investito di significati contemporanei, innescando processi di creatività sociale in grado di coniugare innovazione aziendale con tradizione e sviluppo locale e qualità dell’ambiente. Le realtà territoriali coinvolte – comprese le scuole – daranno così un contributo concreto all’individuazione di modelli virtuosi di sviluppo locale attenti al benessere del territorio e delle persone.
Il progetto di ricerca applicata interdisciplinare punta a una riattivazione della filiera della gelsibachicoltura con un approccio bottom-up che coinvolge una rete di realtà del territorio veronese, attraverso la creazione di un ‘gelseto diffuso’, l’allevamento di bachi da seta e la realizzazione di un prototipo di filato di fibre naturali prodotto localmente. L’approccio partecipativo rafforzerà la rete favorendo la responsabilità sociale e buone pratiche tra università, scuola e territorio
Il progetto ancora in corso ha raggiunto risultati significativi: sono state messe a dimora circa 280 piante di gelso bianco le cui foglie hanno alimentato – per due annualità – i bachi da seta forniti dal CREA (PD) e allevati dai partner agricoli. Nel maggio 2025 abbiamo partecipato all’edizione di Verona Tessile. Tra gli obiettivi per far conoscere il progetto e per promuovere la riattivazione della filiera della gelsibachicoltura nel territorio veronese. Nel giugno 2026 è previsto un evento per raccontare i risultati raggiunti sinora e per entrare in contatto con altre realtà italiane.