L’obiettivo è quello di attivare strategie diverse ma complementari al fine di ridurre gli scarti alimentari legati alle mense scolastiche: 1) Attività di educazione alimentare e sensibilizzazione a livello scolastico 2) Analisi dell’impatto ambientale e socio-economico degli scarti alimentari e razionalizzazione dei menu a livello dei Centri di preparazione pasti 3) Attività di sensibilizzazione, Citizen science e divulgazione.
Creare una sinergia tra scuole, mense scolastiche, Quartieri/Comune, AUSL e Università pensiamo sia l’unico modo costruttivo ed efficace per affrontare il problema.
Il progetto, nonostante la breve durata (6 mesi), si propone di individuare strategie efficaci per affrontare a vari livelli il multisfaccettato problema della enorme e inaccettabile quantità di scarti alimentari legati alle mense scolastiche. Sono stati utilizzati Indicatori di impatto educativo e sensibilizzazione, Indicatori di comportamento e adozione di pratiche sostenibili, Indicatori di impatto tecnologico e innovazione, indicatori di successo della borsa di studio, valutazione dell’impatto delle collaborazioni scientifiche e istituzionali
Il progetto è in corso ma: completata l’analisi dell’impronta carbonica delle proposte di menu fornite da Ribò-Camst. Al via attività teorico-pratiche nelle classi. Continua la collaborazione con il CREA per la valorizzazione delle bucce di patata. Istituito tavolo di lavoro nell’ambito della Giornata Mondiale per la Salute Mentale affinché la mensa scolastica possa trasformarsi da luogo di potenziale conflitto legato allo spreco alimentare a un laboratorio di benessere psicofisico e inclusione. Sviluppato sistema di microfluidica su carta per la Citizen Science. Eventi divulgativi-scientifici