Con procedura ad evidenza pubblica il Comune di Milano ha assegnato 30 alloggi sfitti ad A2A, che li ristrutturerà a proprie spese, con parte dei costi compensata dal Comune, per poi sublocarli a canone calmierato ai propri dipendenti delle società Amsa e Unareti che rispettano due requisiti: non avere in proprietà o in assegnazione abitazioni sostenute da contributo pubblico e un ISEE superiore ai 26mila euro.
Dall’esito del progetto si verificherà la scalabilità ad un numero maggiore di alloggi oggi inagibili, oltre a ricavare suggerimenti per aumentarne l’efficacia in un’eventuale.